Presso il caffé Vittoria, si è svolto un incontro promosso dalla nuova associazione “comitato di quartiere di Largo Barella”, per illustrare ai cittadini le norme e gli impegni del loro statuto. Vorrebbero lavorare sinceramente e gratuitamente, con la nuova amministrazione, qualsiasi essa sia, mettendo a disposizione le proprie professionalità. Alcune regole, sono il migliorare la qualità della vita nel territorio del comune, oltre ai parcheggi e negozi che chiudono. Però, oggi c’era un argomento scottante, prioritario, che li ha spinti a costituirsi. La galleria pedonale che collegherà il terminal bus di Via Gran Sasso a Largo Barella. Da un mese circa, i residenti della zona accusano sussulti e vibrazioni durante le fasi della lavorazione e lesioni ai loro appartamenti. Occorre urgentemente prevenire eventuali problemi. Per questo hanno dato mandato a professionisti e tecnici , da loro scelti, che verifichino lo stato dell’opera e che dovrà proseguire e garantire la sicurezza. Successivamente, a fine lavori, questi tecnici si confronteranno con gli addetti ai lavori attuali e l’amministrazione comunale.
Nasce spontanea la mia domanda. Perché vi siete mossi così in ritardo? Il presidente dell’associazione, Salvatore Polimeno, ha risposto che avevano avuto dal comune, la sicurezza sull’ assenza di rischi per i lavori che erano stati programmati. Ad oggi la situazione non è così.
Ho ricordato che ho iniziato a far conoscere la situazione con i miei articoli:
www.chietiscalo.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2080&Itemid=117
Come cittadino, ho fatto il mio dovere. Qualche amministratore, lo ha inserito all’’ordine del giorno.
Intanto i lavori proseguono. Un intervento del costruttore Teresio Cocco, ha illustrato che esisterebbero delle piantine che evidenzierebbero la criticità delle costruzioni realizzate ad inizio secolo nell’area dove si stanno realizzando i lavori. Soprattutto, esisterebbero reperti romanici. La sovrintendenza e successivi studi faranno conoscere meglio lo stato dell’opera in corso.
Luciano Pellegrini







